Durante il tracciato sento sempre la pancia indurirsi a intervalli più o meno regolari, ma io sento sempre più dolore. Mi decido a chiamare mio marito e mia mamma ( sono già le 12). Chiamo l’ostetrica e intanto partono delle contrazioni, il mio istinto mi dice di inspirare profondamente per cavalcare il dolore, infatti la pensavo proprio come un’onda del mare, che sale fino al culmine e poi si ritira, e io non dovevo fare altro che accogliere il dolore respirando profondamente.
Mi portano in visita dal ginecologo che mi trova collo raccorciato, ritornata in stanza iniziano quindi a somministrarmi antibiotico. Io mi sento un po’ spaesata, ma consapevole a questo punto che il mio bimbo nascerà , quindi sono allo stesso tempo emozionata.
Continuò a monitorare le contrazioni, mi sembrano irregolari, ma sono più intense. Sento il bisogno di vomitare, mi sale la nausea. Alle 13 arriva mio marito, l’ostetrica mi dice che possiamo andare in sala parto per verificare la dilatazione, ma prima io sento ancora il bisogno di vomitare.. nel tragitto verso la sala parto mi fermo qualche volta per le contrazioni, sempre cercando di concentrarmi sulla respirazione. In sala parto chiedo di potermi mettere sulla palla ma devono mettermi le sonde per il tracciato, quindi le possibilità di movimento sono ridotte, e mi siedo sul lettino, che e’ quasi in posizione eretta. L’ostetrica che mi seguirà per il parto, Santa Elena , mi visita, sono dilatata di 3 cm. Sono le 14,30 circa.Di nuovo vado in bagno sento sempre il bisogno di fare pipì e mentre sono li’vomito di nuovo. Seduta sul water quasi mi addormento ma mi fanno tornare in sala. Mi sento accaldata e infatti ho febbre a 38; in quel momento entra l’anestetista e tra una contrazione e l’altra mi spiega che se il travaglio dovesse prolungarsi e la febbre non fosse scesa, sarebbe stato pericoloso per il bambino e quindi sarebbero dovuti ricorrere ad un cesareo d’urgenza. Mi fa firmare i consensi, senza capirci molto firmo, l’importante e’ Il bambino. in quel momento i dolori li sento sempre più ravvicinati e mi metto carponi sul letto perché ondeggiando il bacino mi sembra di alleviarli. Dopo qualche contrazione così sento il bisogno di spingere, quindi lo dico ad Elena che mi visita e mi dice che sono di 7 cm!! Sono le 15,30 , si preparano perché il parto e’ imminente. Ad ogni contrazione sento la vagina dilatarsi sempre più , mi metto in ginocchio , avvoccacciata, e ad ogni contrazione urlo, mi sembra di liberarmi, un urlo che viene da dentro. Mi fanno stendere sul lettino di nuovo e io sento bruciare, non e’ un dolore ma proprio bruciore. Elena mi incoraggia, mi dice che sono brava, che tra poco vedrò il mio bimbo. Assecondo Leonardo, e in 3 spinte nasce!


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SCHEDA DEL PARTO
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Informazioni Aggiuntive
località del parto: Emilia Romagna - Cesena
anno parto: 3019
feti n°: 1
parto n°: 1
tipo parto: vaginale
settimane (a che settimana della gravidanza avete partorito): 31+1
struttura: ospedale
naturale non medicalizzato
rottura acque (intesa come PROM=rottura prematura delle membrane)
senza epidurale